Quante ricerche d’impiego al mese chiede l’URC?
È la domanda che si pongono quasi tutte le persone iscritte alla disoccupazione. La risposta breve: la legge non fissa un numero, lo fa il suo URC con lei. Ecco come valuta se le sue ricerche bastano.
Cosa dice la legge
La legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI, art. 17) chiede alla persona assicurata di intraprendere tutto quanto si può ragionevolmente pretendere per evitare o abbreviare la disoccupazione: deve cercare lavoro e provare gli sforzi intrapresi. Non fissa un numero minimo di candidature.
In pratica: il suo obiettivo mensile
Il suo consulente URC concorda con lei un numero di ricerche al mese. Dipende dalla sua professione, dal mercato del lavoro nella sua regione, dal suo grado d’occupazione e dalla sua situazione. Nella prassi dei tribunali, una decina di ricerche al mese è spesso considerata sufficiente, ma è solo un ordine di grandezza: conta l’obiettivo concordato con il suo URC.
La qualità conta quanto il numero
- Candidature mirate e curate, adattate al posto, contano più degli invii in massa.
- Una semplice telefonata pesa meno di un dossier completo: vari i modi (per iscritto, per telefono, di persona).
- Più le sue possibilità nel suo settore sono scarse, più ci si aspettano ricerche numerose e ampie.
- Distribuisca le ricerche su tutto il mese invece di inviare tutto negli ultimi giorni.
Cosa conta come ricerca
- Una candidatura scritta: lettera, e-mail o modulo online in risposta a un annuncio.
- Una candidatura spontanea, senza annuncio: conta anch’essa e mostra la sua iniziativa.
- Un contatto telefonico o una visita di persona presso un datore di lavoro.
- I posti che l’URC le assegna: deve candidarsi, e figurano sul modulo con la casella «Assegnazione dell’URC» segnata.
Un sollecito per una candidatura già inviata non è una nuova ricerca: annoti piuttosto l’esito sulla riga esistente.
Già prima dell’iscrizione
Le ricerche iniziano appena sa che il suo impiego terminerà, anche durante il termine di disdetta. L’URC può chiederle le prove delle ricerche fatte prima dell’iscrizione: ne tenga traccia fin dall’inizio.
Se le ricerche sono giudicate insufficienti
Se le sue ricerche sono insufficienti per numero o qualità, l’URC può sospendere il suo diritto all’indennità per un certo numero di giorni. Se un mese è difficile (malattia, corso, guadagno intermedio), ne parli con il suo consulente prima della fine del mese.
Si dia un ritmo regolare, per esempio tre ricerche alla settimana, e le annoti man mano: vede in ogni momento a che punto è rispetto al suo obiettivo.